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La Crescita Personale

Quando si parla di “Crescita Personale”, “Sviluppo della Coscienza e della Consapevolezza” si descrive un processo che, attraverso diversi stadi, permette alla persona di dare un senso all’ Esistenza, di affrontare gli eventi del quotidiano con minor fatica e di realizzare il proprio potenziale umano.

Attraverso questo processo si diventa gradualmente responsabili, integri in un’ottica di completezza.

Si diventa sensibili ai messaggi trasmessi attraverso il corpo dalle percezioni e dalle sensazioni, senza trascurare gli aspetti cognitivi delle varie situazioni, ci si orienta con maggior sicurezza e serenità negli accadimenti della vita.
Ci si apre alla relazione, alla capacità di accogliere il diverso da sé, l’imprevisto, il cambiamento come parti del progetto della nostra vita, a volte misterioso, a volte difficile, o miracoloso del quale siamo comunque co-creatori.

Si incontra una qualità di Amore slegato dal bisogno, dalla dipendenza, dal giudizio e dal possesso, ma ricco di passione, radicamento e gratitudine.

Diventa così più facile e frequente abitare quello spazio interiore definito “Se”. Questa è una zona dove impariamo a scegliere i pensieri che vogliamo pensare, vivere emozioni intense senza paura, affrontare gli eventi della vita con atteggiamento positivo, non soffrire per sensi di colpa, avere più Calma ed Energia. In una parola Essere Integri.

Come abbiamo detto l’evoluzione della Coscienza è un processo, un percorso che prevede diverse tappe, percorribili per ognuno con tempi differenti.
Ogni tappa ci condurrà ad un diverso stato di coscienza che sarà rivisitato e aggiornato costantemente durante il nostro percorso di vita.

Il punto di partenza di questo viaggio che abbiamo chiamato “Crescita Personale” è lo stato di coscienza ordinario, quella situazione in cui si ha poca o nessuna consapevolezza di se stessi e si è pressoché completamente proiettati all’esterno.
E’ uno stato di separazione: noi ed il mondo.
Gli altri rappresentano l’elemento a cui spesso dare la colpa di ciò che ci accade.
La mente è la nostra padrona, contiene tutte quelle idee fisse e stereotipate che ci permettono comunque di camminare faticosamente nella nostra vita.
Il passato ingombra sempre, o molto spesso, il presente ed il futuro.
Ci consolano i beni materiali anche se per poco tempo.
Le emozioni ci disturbano, sovente ne abbiamo paura e comunque poca percezione.
Viviamo in funzione degli altri, cercando amore e riconoscimento ma quando arriva non ne sentiamo il nutrimento.
Potremmo continuare per ore a descrivere le situazioni disfunzionali che caratterizzano lo stato di coscienza ordinario, ma riassumiamo dicendo che in questa situazione la Vita ci scorre accanto come un film di cui non siamo registi, ma solo attori o comparse.

A questo punto può nascere in noi il dubbio che la Vita non sia proprio così.
Abbiamo sentito parlare di “Spiritualità” ed allora, ancora con il nostro solito approccio “sono fatto così”, ci rivolgiamo alle innumerevoli offerte che troviamo su internet (non molto tempo fa avremmo dovuto raggiungere almeno un Monastero) per capire.
Se siamo attenti, fortunati, o semplicemente pronti, incontreremo persone che con i più disparati approcci, metodi, o tecniche, per prima cosa ci diranno che non c’è nulla da capire ma molto da comprendere, cioè da far scendere nella esperienza corporea ed emozionale.

Per motivi puramente didattici dividiamo questo processo in varie Fasi ben sapendo che esse sono solo in parte propedeutiche e che spesso ci ritroveremo a passare, anche in un solo giorno, da una all’altra fase.

1)   Fase dell’osservazione
il Percorso di “Crescita Personale” inizia con il Processo di osservazione: attraverso le tante tecniche di Meditazione, lo Yoga, lo Shiatsu, e altre mille discipline antiche e moderne atte a generare rilassamento ed a sviluppare l’attenzione e l’ascolto impariamo che noi non siamo i nostri pensieri, o le nostre emozioni, che la nostra mente è importante, ma non è l’unica bussola con cui navigare nella vita, che possiamo fidarci delle nostre percezioni e sensazioni.

Gradualmente riconosciamo le nostre necessità, i nostri diritti umani, i nostri desideri e sogni, e identifichiamo ciò che ci ha allontanato da tutto questo.
Inizia così a svilupparsi dentro di noi quello che definiamo il Testimone, un osservatore attento, non giudicante, fenomenologico, accogliente che permette l’inizio del Processo di disidentificazione.

2)    Fase della disidentificazione e della integrazione
In questa fase, gradualmente e a volte con difficoltà, lasciamo andare quelle che sono le nostre idee fisse su come dovrebbero andare le cose, il giudizio nostro e altrui, gli introietti con cui siamo stati allevati e favoriamo il processo di integrazione.
Comprendiamo che la vita non è come dovrebbe essere. E’ quella che è. Il modo in cui la si affronta fa la differenza.
Rivisitando la nostra storia personale da un punto di vista nuovo, diventiamo capaci di accogliere anche quelle parti di noi che non ci piacciono troppo, di accettare il passato per quello che è stato sapendo che il presente ed il futuro possono essere altra cosa.
Sono le fasi in cui incontriamo la paura, la confusione e la destabilizzazione e le resistenze.
Per attraversarla si richiede coraggio e determinazione.
Di grande aiuto, in questo frangente è il percorrere questa fase in compagnia di altre persone con il medesimo intento: il Gruppo, un posto sicuro dove condividere e contemporaneamente insegnare e imparare.
In un’ottica di attraversamento della propria ed altrui esperienza il rispecchiamento diviene condivisione formativa.

3)   Fase della accettazione
Le precedenti fasi sfociano nel processo di accettazione, quella situazione in cui può avvenire il perdono e la pacificazione con i nostri vissuti.
E’ questa una fase di graduale riconoscimento della nostra storia personale come unica, alla quale dare il valore che le spetta.
Usciamo finalmente dal ruolo di vittima per entrare in quello di protagonisti.

4)   Fase della Consapevolezza
Raggiunto questo stato di equilibrio inizia la fase dello sviluppo della Consapevolezza.
Liberati dai nostri preconcetti entriamo in nuove esperienze con curiosità, creatività, sostenuti da una presenza costante.
La nostra qualità di Amore è cambiata: proviamo Amore per l’essere che siamo, sappiamo riconoscere nel prossimo, con misericordia, (letteralmente ricordandoci delle nostre miserie) parti di noi.
E’ ciò che ci induce ad essere meno giudicanti, più comprensivi.
La consapevolezza di chi siamo fa si che i nostri confini siano chiari, ben identificati, ma flessibili, adattabili alle mutevoli situazioni.
Ci è chiaro il concetto di responsabilità.
Riconosciamo i nostri talenti e le nostre fragilità, sappiamo di poter cadere, ma siamo in grado di rialzarci più velocemente.
Conosciamo gli effetti della paura e siamo in grado di scegliere di stare nella fiducia.
Il nostro stile di vita è diventato semplice, sobrio e nel contempo ricco;  spesso ci sentiamo pieni di gratitudine.
Tutto questo, con buona probabilità, genererà buone relazioni con noi stessi, con il prossimo e con tutto il Sistema che ci circonda.

5) Fase di consolidamento della Consapevolezza
Il Processo di consolidamento della consapevolezza dura per tutta la vita, ci saranno sempre prove per permetterci di vedere quando perdiamo il nostro centro e ci accorgeremo di quando serve un respiro profondo per ritrovare la nostra integrità e coerenza.

6) Fase dell’irradiazione
A questo punto è possibile nasca in noi il desiderio di irradiare attorno a noi quella “luce” che sentiamo di avere dentro: entriamo nella fase della comunicazione.
Desideriamo trasmettere ad altri lo stato di benessere che viviamo e potremo scegliere di farlo in infiniti modi: con i nostri lavori, con la nostra arte, con il metterci al sevizio di un disegno globale di sviluppo ed evoluzione della coscienza collettiva.
Di solito, sentita questa pulsione, inizia una ricerca che può sfociare in un progetto formativo: che sia un Corso o un’esperienza, si attiva in ogni caso la volontà (ed anche la necessità) di apprendere modalità adatte allo scopo.

7) Fase della trascendenza
E’ una fase che in qualche momento tutti raggiungiamo, di fronte ad uno spettacolo della natura, quando siamo artefici o testimoni di un gesto estremo, eroico, un evento inaspettato, un orgasmo…
Quando si è ampliata e sviluppata la Coscienza e la Consapevolezza questo stato dell’essere è più facilmente raggiungibile e la sua comparsa è più frequente.
Le parole non sono adatte ad esprimere questi attimi diremo soltanto che è la semplice sperimentazione dell’Essere, l’esperienza del Tutto.

Vibriamo in sintonia con l’esistenza e quanto espresso da Albert Einstein ci appare chiaro:
“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. “Sintonizzati” alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c’è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica.”

La spiritualità non è un modo di essere, è un modo di camminare.