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La bambina e l’albero

Eccoti tornare finalmente, certo che ti riconosco, ti vedo da quando sei nata.

Tua madre ti portava qui per allattarti, ti proteggeva dal sole forte di quella tua prima estate, facevo muovere le mie foglie per il solo gusto di vederti sorridere.

Mi piaceva quel tuo essere curiosa di arrampicarti trai miei rami quando sei stata più grande, immaginavi cose meravigliose tra le mie fronde e io un po’ confesso, ne ero orgoglioso.

Nessuno mai mi aveva guardato con tanta ammirazione, quegli occhi sognanti scaldavano la mia corteccia ruvida, quanto oggi il mio rivederti.

Oh, si lo so hai avuto tante cose da scoprire al di là di me, era necessario tu lo facessi, era importante tutto quel tuo cercare e cercare, tra le strade della vita.

C’è un tempo per ogni cosa e ogni stagione porta con se un dono prezioso, ineguagliabile, imperdibile come il più colorato degli arcobaleni.

Hai avvolto la mia corteccia con i tuoi abbracci di tanto in tanto, quando sentivi di voler tornare, hai riempito di gioia l’aria intorno a te con le parole che sussurrava il tuo cuore innamorato nella frizzante giovinezza.

Le ho respirate tutte, come se fossero dirette a me, sai la gioia irradia nutrimento anche per noi alberi, si diffonde come una magia, attraversa tutto quello che c’è, come i raggi del sole sulla fitta foresta.

Ti ho vista anche piangere a volte, come mai era accaduto prima, quando la vita ti ha stretta nei suoi dolori più grandi e ho sofferto insieme a te quei momenti. Avrei tanto voluto che mi abbracciassi, in un semplice istante avrei saputo accogliere un pò di te, farti sentire e trasmetterti la  mia forza. Nell’inevitabilità delle cose un abbraccio vero sa fare la differenza.

Ma di tutte le volte che ti ho vista e accolta, certo questa è la più bella. Ora che sei una donna grande, o una grande donna, come buffamente ti piace definirti, ora che anche tu puoi sentirmi.

Ho atteso questo momento, ero certo sarebbe arrivato, come quando si aspetta il sorgere del sole in una nebbiosa mattina d’inverno.

Ora che il tuo cuore ha guarito le sue ferite, ora che la tua mente si è arresa alla quiete. Ora puoi sentirmi.

Con tutto quel chiacchiericcio sarebbe stato impossibile, con tutto quell’essere intrappolata nel tuo passato non avresti saputo immaginarlo, tornando un pò bambina hai scosso la tua Anima, hai ricordato che noi ci “sentivamo” parlare.

Hai voluto fare spazio a nuove emozioni, liberando il filo invisibile di un aquilone, liberandoti finalmente dalla necessità di appartenere alle idee chiuse di un pensiero oramai troppo comune.

Hai vinto una grande battaglia, hai scelto di incominciare ad aprire il tuo cuore, l’hai voluto ogni giorno, con costanza e carattere, sino ad attraversare nuda la tua vita come se fosse l’erba alta della prateria.

Il carattere diventa una preziosa qualità del cuore e quando viene ripulito dall’ego, ti permette di scegliere, di esprimere la bellezza e la forza che sei. Ti permette di conoscere e affermare nel mondo i tuoi talenti più preziosi.

Io sono un vecchio albero del bosco, ma è anche attraverso di te che riuscirò a portare altre persone a “sentire”, a ri-scoprire che infondo non siamo qui per altro se non per imparare ad amarci e che solo da quello spazio sapremo amare.

Gli uni maestri degli altri, nella grande danza di Madre Terra, regina incontrastata di noi tutti.





 

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