Accademia di Tara

Dove incominciano i sogni?

Dove incominciano i sogni?

Settembre è il mese degli inizi, le scuole, le palestre, il lavoro, i corsi, siamo tutti, un po’ curiosi e un po’ sospesi, nel nostro intimo sentire, come quando si aspetta una notizia e si spera sia buona.

Settembre, nelle ombre che cambiano, allungandosi tra i colori che annunciano silenziosi e un po’ intimoriti l’autunno.
Settembre nell’aria fresca del mattino, nell’uva fragola, nei fichi appena raccolti di un piccolo albero che esprime finalmente, il meglio di se.

Si, settembre è per me il mese dei grandi progetti, delle grandi sfide: è quel fermento che sento, nel corpo e nel cuore, la mattina appena apro gli occhi e ringrazio.
Si, più di tutti ringrazio settembre, perché il 15 del 2012, Terra di Tara apriva le porte alla Vita, a quella di tante belle persone e alla mia.

A volte mi costa fatica ritornare indietro, nutro un rispettoso amore per il presente, per le sensazioni nuove, anziché perdermi nel rimescolare sbiaditi ricordi, ma sento sia importante, scendere in quello spazio, per portare un pensiero a chi ora sta cercando il suo sogno.
Se tu stai cercando il tuo sogno, se ti stai chiedendo dove incominciano i sogni, forse queste parole, potranno farti guardare l’orizzonte con un’apertura nuova.

Un bel respiro, un lungo spazio di silenzio, un’emozione che ti sale sino agli occhi, una domanda.

Hai tutto il tempo, perché nella presenza attenta di te, forse, sta accadendo un miracolo.

I sogni incominciano, quando tra le erbe secche della paura, intravedi la possibilità di far spazio al seme che sei, quello che dorme al sicuro, tra la vita di sempre, tra le parole degli altri e le tue intuizioni, spente troppo presto, nella fretta di distogliere lo sguardo.

Incominciano quando ti rendi conto di essere viva, di essere la sola persona al mondo, ad essere responsabile della tua Vita, delle tue scelte, dei tuoi pensieri pieni di limiti e del tuo futuro.
I sogni incominciano quando a volte non hai altra scelta che prenderti per mano, come un’amorevole Madre e ascoltarti, come mai ti sei permessa di fare.

Là dove incominci a pensarlo possibile, immaginando nuove vie, nuovi incontri, nuovi percorsi, là inizia un nuovo sogno. 
Si srotola malizioso e tenace, come un bambino che sa come convincerti, ti fa uscire fuori al sole, per giocare con lui.

Ti farà sentire folle, diversa, irriconoscibile, ti addormenterà la sera fra mille paure, per risvegliarti al mattino, con nuove inimmaginabili energie.
Neanche saprai più chi eri prima, su che piedi camminavi, cosa pensavi di te e cosa pensavano gli altri.

Un bel respiro, il tempo che ti serve, un’emozione che sale sino agli occhi e la certezza che stavolta te la permetti fino in fondo, poi una domanda: “Cosa sogno, cosa sono qui a fare, in questo giorno di settembre, con le ombre che si allungano sui colori, annunciando un po’ timorosi l’autunno?”
Come posso realizzare il mio essere, così come sa fare il piccolo albero di fichi, esprimendo finalmente la Vita?

Resta ancora un momento, a guardare l’orizzonte, attendi con fiducia che il tuo respiro si mescoli alla luce.

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