Le Tecniche Meditazione dell'Accademia di Tara
Le Tecniche Meditazione dell'Accademia di Tara
Nel Processo di Crescita Personale le Tecniche di Meditazione rappresentano uno degli strumenti più efficaci per sostenere la ricerca introspettiva e la capacità di osservazione non giudicante di tutto ciò che avviene dentro di noi (percezioni, pensieri, emozioni, sentimenti…) e intorno a noi (relazioni, eventi,vissuti…)
Per questa ragione all’Accademia di Tara proponiamo diversi approcci meditativi. Alcuni sono fruibili gratuitamente in questa pagina. Per approfondire queste Tecniche più volte l’anno  proponiamo Percorsi in presenza di circa due mesi per sperimentare in gruppo diverse tecniche di Meditazione in modo che ognuno possa trovare la modalità più adatta a contattre il proprio Sé inteso come Essenza unica di tutte le Cose.
Meditazione è uno stato di coscienza: non si può “fare Meditazione” la Meditazione accade.
Le varie tecniche di meditazione che proponiamo, sono solo un mezzo per facilitare l’accadere della Meditazione.
Meditare non ci fa divenire più spirituali, meditare serve a divenire più consapevoli del nostro modo di relazionarci nel mondo.

Meditazione è una parola che arriva dal latino meditatio, ovvero “riflessione”. Questo termine però non chiarisce a fondo il concetto di Meditazione.

Si tratta in pratica di portare l’attenzione nel momento presente, al respiro e alle percezioni corporee con un atteggiamento di sospensione di giudizio e di accettazione di quello che succede. 
La Meditazione è in sostanza un metodo per conoscersi a fondo e lavorare con se stessi che può generare uno stato di profonda pace interiore quando la mente è calma e silenziosa.
La Meditazione non è una pratica religiosa: sebbene venga impiegata da millenni in diversi rituali religiosi e sia affine alla preghiera sotto molti aspetti, la meditazione nasce molto prima delle religioni, e la pratica meditativa in sé non è collegata in alcun modo ai rituali sacri. L’unico punto in comune è la possibile riscoperta della propria spiritualità.
La Meditazione non è un mezzo per indurre visioni mistiche e non va praticata aspettandosi effetti speciali, qualunque aspettativa rende vana il tentativo di meditare.
La Meditazione può essere usata come una semplice tecnica di rilassamento o come un mezzo profondo per la crescita della consapevolezza, come una forma di cura di sé.

La maggior parte delle tecniche di meditazione, si sviluppano attorno al concetto di consapevolezza. 
Più nello specifico, si parla di allenamento della consapevolezza.
La consapevolezza non è sinonimo di concentrazione. Essere consapevole vuol dire essere in grado di notare ciò che, di norma, è fuori dalla nostra esperienza conscia. I dialoghi interni e i flussi dei nostri pensieri ci tengono lontani da molte esperienze e sensazioni di cui finiamo per non avere consapevolezza. 
La meditazione aiuta a cambiare la nostra usuale modalità di attenzione, allenandoci a essere maggiormente presenti con il possibile risultatao di diventare più empatici, di entrare in maggiore sintonia con il prossimo.

 

I benefici della meditazione sono ormai noti ed esistono letterature corpose e solide evidenze scientifiche.
La National Library of Medicine, creata dal governo federale degli Stati Uniti d’America, è la più grande biblioteca medica del mondo e accoglie moltissimi studi pubblicati sulle riviste medico-scientifiche che trattano dei vantaggi derivanti dal praticare la Meditazione e quanto la Meditazione possa aiutare a ripristinare uno stato di benessere e di equilibrio.

Le differenze fra le tecniche meditative esistenti e gli scopi del meditare sono davvero molte: dalle tradizionali tecniche orientali alle più moderne Meditazioni Dinamiche, alle visualizzazioni.

Nella Formazione Ulisse vengono proposte diverse tecniche in modo tale che la persona possa trovare quella più adatta a raggiungere quello stato di coscienza chiamato Meditazione.
Ci piace ricordare che la Meditazione non si può ”fare”, si possono fare molte tecniche di Meditazione, ma la Meditazione accade e accade per ognuno con sensazioni e stati d’animo diversi spesso difficilmente descrivibili a parole.

Percorsi di Tecniche di Meditazione in programma

Tecniche di Meditazione da sperimentare a casa

Le Meditazioni Attive

Per questo tipo di Meditazioni ci rifacciamo alle Tecniche di Meditazione Attive di Osho.
Per renderle più fruibili ne abbiamo ridotte e modificate un po’ alcune che proponiamo come allenamento propedeutico ad eseguire le tecniche originali che potete trovare sul sito Hshoba

Per l’uomo moderno, risulta arduo raggiungere la quiete della mente mediante le tradizionali tecniche di meditazione: silenzio, immobilità, concentrazione. Per questo motivo, Osho individuò alcune tecniche di meditazione attiva, finalizzate a calmare la mente per creare quello spazio di silenzio e consapevolezza necessario al manifestarsi della Meditazione.

Respirazione nei Chakra

QUESTA MEDITAZIONE E’ UNA LIBERA MODIFICA E RIDUZIONE DELLA MEDITAZIONE DINAMICA DI OSHO DEFINITA CHAKRA BREADING E’ DIVISA IN 3 STADI e dura circa 30 minuti

1° STADIO Posizione: in piedi, gambe leggermente divaricate, spalle morbide. Lascia il corpo rilassato. ChiudI o socchiudi gli occhi e respira profondamente e rapidamente. Respirazione toracica: inspira rapidamente ed espira sempre con la bocca aperta. Così respirando, porta l’attenzione al 1° ch. e immagina che il tuo respiro attraversi quella parte del corpo (l’area pelvica) dove è situato appunto il 1° ch. Respira intensamente sia nella inspirazione che nell’espirazione; non forzare la respirazione, ma respira in modo da sentire la sensazione che ti dà ogni chakras. Respira nel 1° ch. fino a quando sentirai un campanellino che ti indicherà che potrai iniziare a respirare nel 2° ch. Ogni volta che senti la campanella, muovi questa respirazione profonda e veloce nel chakras superiore. Man mano che respirerai, la tua respirazione diventerà più rapida e più gentile. Mentre respiri può’ essere d’aiuto mantenere il corpo flessibile e rilassato: scuoti il corpo, stirati, ruota il bacino o muovi le mani come vuoi, ma tieni i piedi fermi e saldi in un punto. Dopo aver respirato nei 7 chakras, sentirai 3 campanelle suonare: questo è il segnale che puoi lasciar cadere il respiro e tornare indietro attraverso i 7 chakras a partire dal 7° per ritornare al 1° Mentre torni indietro con il respiro, lascia che diventi lento di chakra in chakra, lascia che l’energia fluisca lentamente da sola. Dopo che avete finito la sequenza al contrario, stai per un momento fermo e in silenzio. Senti la differente qualità di ogni chakras in cui hai respirato

2° STADIO Lascia che lentamente il corpo muova con la musica in un movimento libero e spontaneo seguendo le necessità del corpo stesso.

3° STADIO Siediti o sdraiati in una posizione comoda, non cercare l’immobilità, puoi avere gli occhi chiusi o socchiusi, rilassati e rimani in silenzio, con l’attenzione al respiro che entra ed esce ed in ascolto dei messaggi del corpo, senza giudizio, ma osservando. BUONA MEDITAZIONE

Le Visualizzazioni guidate

Le visualizzazioni guidate invitano a immaginare e concretamente, a fare determinati movimenti o ad assumere specifiche forme al fine di percepire delle “qulità”, qelle caratteristiche che interiozzate possono generare rilassamento e benessere, migliorare l’umore e sviluppare nuove intuizioni e comprensioni.
Per ottenere il miglior beneficio da queste Tecniche è importante viverle coinvolgendo tutti i sensi e il corpo.

L'Oceano e la Goccia

Questa meditazione è una visualizzazione guidata. Per ottenere il miglior beneficio è importante viverla coinvolgendo tutti i sensi e il corpo.
Trova nella tua casa un luogo dove sei certo di non essere disturbato per tutto il tempo che dedicherai alla tecnica di meditazione.
Durante tutto il tempo della visualizzazione rimani presente al respiro, senza cambiarlo o giudicarlo, ma ricordandoti di respirare.
Se arrivano (e arriveranno) dei pensieri, non elaborarli, non svilupparli, semplicemente osservali e lasciali passare come se fossero nubi o uccelli nel tuo cielo interiore.
Se ti distrai riporta la tua attenzione al respiro.
Immagina le suggestioni proposte e vivile il più possibile nel corpo: fai concretamente i movimenti e assumi le specifiche forme suggerite.
A fine Meditazione c’è un tempo di silenzio e di ascolto sottile. Sarai invitato a sedere, mettiti comodo.
Rimani presente al respiro, non ricercare l’immobilità, se ti serve fare qualche movimento, per sciogliere eventuali tensioni, muovi serenamente.
Quando sia tutto terminato prendi il tempo che ti serve prima di ritornare alle consuete attività.

Per permettere alla mente di intravedere ciò che non le è dato di comprendere riguardo all’Eterno e all’Infinito utilizzeremo la metafora del “viaggio della goccia”.
Immagina di essere oceano (che è ciò che meglio può esprimere i concetti di eterno e Infinito).
Sappiamo che nelle manifestazioni dell’oceano esiste un continuo movimento che genera onde che si infrangono sulle sponde.
Nel momento in cui un’onda si infrange su una sponda genera degli spruzzi che contengono delle gocce della sua acqua che, per un breve tempo, si staccano dall’oceano per vibrare nell’aria e ricadere successivamente nell’oceano stesso.
La vita di un essere umano può essere paragonata al “viaggio” della goccia.
La goccia si identifica con un suo confine, una sua forma unica e particolare.
Vive la sua esperienza soggettiva di viaggio come goccia.
E’ staccata momentaneamente dal resto dell’oceano ma rimane pur sempre parte dell’oceano stesso.
Il viaggio di questa goccia può essere più o meno lungo: uno schizzo nel cielo e una rapida ricaduta nell’oceano.
Oppure la goccia può cadere un po’ più in là, asciugarsi su una pietra ed evaporare.
Si trasformerà e comincerà a vagare nell’aria per poi condensarsi di nuovo in pioggia, bagnare prati e boschi e di nuovo evaporare.
E’ possibile diventi neve e solo in primavera tornerà di nuovo a fluire da un torrente ad un fiume per arrivare al mare e dal mare comunque e sempre ritornare all’oceano.
Spesso nel breve o lungo viaggio, che chiamiamo vita, ci dimentichiamo di essere oceano e riteniamo di essere solo (e soli) una goccia.
Metodo Ihbes® serve a ricordarci che siamo oceano, che al momento abbiamo tutto il diritto di vivere la nostra magnifica esperienza di goccia, ma anche che, se teniamo ben presente la nostra intrinseca natura di oceano, la nostra esistenza, come goccia, sarà molto più intensa ed esaltante.

La colonna sonora della meditazione guidata “L’Oceano e la Goccia” vibra a 528Hz, frequenza conosciuta per armonizzare il nostro DNA che, come ogni altra parte del nostro corpo fisico, è in grado di entrare in sintonia con la musica. Pace ed espansione mentale sono effetti tipici della vibrazione armonica stimolata dalla quinta musicale utilizzata in questo brano, tecnicamente centrato sull’uso di specifiche frequenze definite  terapeutiche particolarmente adatte ad indurre uno stato di totale sintonia con se stessi.
Il brano è composto interamente con strumentazione elettronica e un accurato lavoro di editing affinato da suoni binaurali appena percepibili a livello conscio, ma di sicuro impatto benefico sulle onde cerebrali durante la sessione di meditazione.
Studi di laboratorio hanno dimostrato che le onde sonore sono in grado di modificare la pressione sanguigna, la respirazione, il battito cardiaco, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, la risposta neuroendocrina, la concentrazione e le onde cerebrali. Si può dunque intuire che ciò che definiamo suono influisce profondamente sull’uomo.
Le frequenze musicali stimolano il nostro apparato uditivo con specifiche onde e particolari componimenti volti al risveglio delle percezioni e al conseguimento di uno stato di benessere della persona. Attraverso l’ascolto consapevole della musica è possibile sperimentare un particolare stato di equilibrio.
Il nostro DNA che, come ogni altra parte del nostro corpo fisico, è in grado di entrare in sintonia con la musica. Nel nostro corpo infatti l’intreccio di proteine che compone il DNA è dotato di ricetrasmittori di frequenze che interagiscono costantemente con l’esterno e in particolare con i suoni.

Questo brano musicale è composto esclusivamente per l’Accademia di Tarada Piercarlo Bormida con lo pseudonimo di Bórmanus. Musicista professionista, co-fondatore dell’etichetta Betulla records, dopo quasi trent’anni di attività in ambito artistico si dedica oggi allo studio della pranoterapia associata alle frequenze musicali (ha suonato in diverse location italiane ed europee, non ultima il Sonar di Barcellona, principale festival internazionale di musica elettronica – parallelamente ha alimentato la propria discografia utilizzando numerosi pseudonimi a seconda dei diversi stili di ricerca). Anima dell’Associazione Culturale e di promozione sociale il Bardo si dedica allo studio e alla promozione delle Discipline Olistiche.

Meditazione della Primavera

Le indicazioni sono fornite nel video introduttivo

Centinaia di articoli scientifici pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche descrivono come cambia la biochimica del corpo quando i suoni dalle orecchie arrivano al cervello che rilascia messaggeri biochimici. Si è visto come la musica riesca ad abbassare i livelli di stress e a riarmonizzare tutte le nostre cellule.

La musica utilizzata in quesa meditazione è di Emiliano Toso e ha una tonalità di 432 Hz poiché, rispetto a quella standard utilizzata ora nel mondo che è accordata a 440 Hz, è più affine ai suoni biologici della natura, alle nostre cellule.

Presto in arrivo altre Tecniche di Meditazione