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Come infiniti fiumi che si orientano verso il mare…

Crescita personale, ma a cosa serve?

Ci sono tante strade che conducono alla consapevolezza, la scelta di percorrerle è sempre solo nostra.

Noi con le nostre incertezze, le nostre paure, le nostre vite, noi che spesso nuotiamo controcorrente e a fatica respiriamo.

Noi che vogliamo metterci al centro, inconsapevoli nemici di noi stessi che desideriamo guarire prima ancora di accogliere parti di noi che non conosciamo.

Se ci rendiamo conto di troppe cose, di tanti pensieri, di aver pieni la mente e il cuore possiamo iniziare a Fare spazio, a pensare con il cuore: ciò che pensa la mente definisce e limita la vita, ciò che pensa il cuore la trasforma.

La coscienza di esserci, di esistere, incomincia quando ci accorgiamo di noi, quando incominciamo a sentirci, ad osservare.

In quel momento diventiamo coscienza, incominciamo a guardare alla nostra vita e alle sue  dinamiche. Nel susseguirsi degli eventi, colleghiamo fili invisibili, invisibili segni.

La crescita personale incomincia ad essere allora una vera necessità, una volontà che prevale su ogni altra esigenza.
Il Maestro interiore si risveglia e cammina piano lungo il corso del fiume insieme a noi.

Il momento è inconfondibile, quando accade si manifesta in noi una presa di responsabilità mai provata prima che ci permettere di iniziare a fluire con il fiume, nella quiete delle sue anse o dove la corrente è forte: il fiume si racconta.

Percorsi e strumenti si palesano a coloro che cercano, così come arrivano frasi, libri, persone. L’Universo pare aprirsi per noi, accogliendoci, sembra quasi precedere i nostri passi.

È il momento della rivisitazione dei nostri vissuti, dei non detti, delle confessioni. Il momento di scoprire la nostra indole, di rendere nuovamente integro quel prezioso Sé frammentato e confuso.

I vissuti, trattenuti nelle memorie del corpo, quando attraversati con consapevolezza ci restituiscono comprensioni che spostano le rocce che fermavano o deviavano le acque del fiume della nostra esistenza.

Guardandolo attentamente scorrere, possiamo accorgerci di ciò che intralcia il suo viaggio verso il mare.

Il Mare che nel suo infinito esistere accoglie tutte le acque del mondo senza escluderne alcuna.

Il Mare che raccoglie tutti i fiumi, rispettando l’unicità di ognuno, e allo stesso tempo li rende uguali nel fine ultimo di incontrarlo.

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