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Oltre la Crescita Personale: Il Valore Aggiunto della Formazione in Counseling

Oltre la Crescita Personale: Il Valore Aggiunto della Formazione in Counseling

Nel panorama della Crescita Personale, molti seminari, corsi, libri, video,  promettono trasformazione e benessere.
Tra questi, la Formazione in Counseling emerge come un viaggio unico, che offre una prospettiva più profonda e strutturata rispetto ai tradizionali Percorsi di Sviluppo Personale.

La nostra esperienza, maturata sia personalmente che nel ruolo di formatori, ci ha permesso di constatare la profonda unicità di questo approccio.

Un Viaggio di Auto-Scoperta.
La scelta di intraprendere una Formazione per diventare Counselor non è semplicemente un investimento professionale, ma un viaggio intimo all’interno del proprio universo personale.
La struttura profonda di questo percorso permette di navigare le complessità dell’animo umano con un bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche che si traducono in un pragmatico miglioramento della vita stessa.

L’Empatia come Bussola Emotiva.
Al centro del Counseling Relazionale ed Olistico troviamo l’empatia: quella capacità “magica” di entrare in contatto con le emozioni e le esperienze altrui pur mantenendo una forte Consapevolezza di Sé.
È un’arte, che come ogni arte richiede dedizione e pratica.
La Formazione in Counseling affina questa sensibilità emotiva e quest’arte dell’ascolto, sviluppando competenze trasversali che vanno a beneficio di ogni aspetto della nostra vita, sia personale che professionale.

La Crescita Attraverso il Dialogo Maieutico.
La Formazione in Counseling non si limita alla teoria, è intrinsecamente pratica ed esperienziale.
Attraverso esercizi di introspezione, tecniche di Meditazione, sessioni e condivisione, si impara ad esplorare i propri vissuti emotivi e cognitivi con un’onestà e una profondità che raramente troviamo in altri contesti.
Questo processo non solo prepara i futuri Counselor a sostenere gli altri, ma li invita a un’esplorazione continua del proprio essere, in un ciclo di apprendimento ed evoluzione personale senza fine.

Il Counseling come Scelta di Vita.
Questo approccio è molto più di un percorso di crescita personale o di una carriera professionale; è una scelta di vita.
È un impegno a vivere in modo più autentico, a connettersi profondamente con gli altri, e a contribuire alla società in un modo significativo e sostenibile.
È un invito a guardare oltre il proprio orizzonte, a scoprire nuovi paesaggi dell’Anima e a tessere trame di benessere collettivo.

Per chi sia alla ricerca di un cammino che unisca lo sviluppo personale a quello professionale, la Formazione in Counseling è una porta verso possibilità inesplorate.
È un viaggio che merita di essere intrapreso, non solo per diventare un professionista della mente e del cuore, ma anche per diventare navigatori esperti del mare della vita.

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Crescita Personale

Elementi chiave da tener presenti per la Crescita Personale nel 2024

Elementi chiave da tener presenti per la Crescita Personale nel 2024

Oggi più che mai, la crescita personale si tinge di nuove sfumature.
Navigando in un mare di tecnologie in continuo cambiamento e di rapide evoluzioni sociali, il cammino verso la realizzazione personale e l’autenticità si rivela sempre più intricato.
Questo scenario inedito richiede un approccio che sappia adattarsi alle peculiarità del nostro tempo.

La nostra epoca è caratterizzata da un accesso senza precedenti a informazioni e risorse, grazie a internet e dei social media.
Questi potenti strumenti, sebbene siano fonti inesauribili di ispirazione e conoscenza, possono anche distorcere la nostra percezione della realtà.
Imparare a usarli consapevolmente è fondamentale per guidare il nostro sviluppo in una direzione positiva.

In un mondo che ci bombarda di informazioni giorno e notte, diventa cruciale saper gestire questo flusso costante.
La presenza consapevole e la meditazione si rivelano alleate preziose, aiutandoci a filtrare le informazioni rilevanti e a mantenere la concentrazione sulle nostre priorità.
Inoltre ci aiutano a rimanere ancorati nel presente migliorando anche la nostra capacità di focalizzazione e decisione.

L’incertezza è diventata una costante nel tessuto della società moderna.
In questo contesto, è essenziale imparare a vedere e accogliere gli ostacoli come opportunità per imparare, migliorare e navigare attraverso le tempeste della vita con maggiore agilità e forza interiore.

La nostra interconnessione globale ci apre le porte a un vasto panorama di culture e prospettive.
Questo contatto ci rende più aperti e adattabili, permettendoci di uscire dai nostri pregiudizi e dalle idee fisse.
Tale apertura favorisce lo sviluppo del pensiero laterale, fondamentale per rimanere nel flusso dell’esistenza e per accogliere le continue trasformazioni del mondo.

In un’era di costante connessione, stabilire un equilibrio sano tra lavoro e vita privata è diventato un aspetto cruciale del benessere personale.
Impostare confini chiari è fondamentale per prevenire lo stress e il burnout, permettendo di godere pienamente sia della nostra vita professionale che personale, senza sacrificare l’una per l’altra.

In ultimo, ma non ultimo, è essenziale trovare un equilibrio tra le esigenze del mondo materiale e quelle dello spirito.
La spiritualità può offrire una prospettiva rinvigorente e pacificatrice, aiutandoci a dare un senso e uno scopo alla vita stessa.

In conclusione, l’evoluzione personale nel XXI secolo invita a un’integrazione tra tecnologia, antiche pratiche sapienziali e spiritualità.
Questi elementi, in equilibrio tra loro, aprono la porta a un’Evoluzione profondamente autentica, arricchendo il viaggio della vita

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Nulla da fare

Cosa fare quando non c’è nulla da fare?

Cosa fare quando non c’è nulla da fare?

Nel caos incessante della vita moderna, ci troviamo spesso alla ricerca di distrazioni per colmare ogni attimo di apparente inattività.

Tuttavia, secondo un recente studio pubblicato nel Creativity Research Journal potremmo, in questo modo, trascurare un prezioso tesoro nascosto nei “tempi morti”: la chiave per sbloccare la Creatività e favorire la Crescita Personale.

La ricerca affronta il connubio intrigante tra creatività e l’arte di sfruttare i momenti di pausa in modo più intenzionale ed efficace.
Si scopre che le menti creative manifestano una tendenza a utilizzare i momenti di inattività, consentendo alle loro idee di fluire liberamente con un livello inferiore di noia rispetto a coloro che tendono ad evitare tali momenti preziosi.

In un’epoca in cui le fugaci pause vengono spesso riempite istintivamente con l’estrazione del telefono cellulare o altre distrazioni digitali, sorge la domanda cruciale: questa frenesia costante potrebbe ostacolare la nostra capacità di pensare in profondità e in modo creativo?
Riflettiamo un attimo: se continuiamo a negare alla nostra mente i momenti di apparente inattività, quali potrebbero essere le conseguenze per la nostra creatività, la generazione di nuove idee e persino la nostra Evoluzione Personale?

Ecco perché i Professionisti Olistici e i Counselor, impegnati a promuovere uno stile di vita salutare, invitano a riconoscere il valore intrinseco di dedicare momenti di tranquillità alla nostra mente.
Questi istanti di calma consentono ai pensieri creativi di emergere e alle idee sopite di sbocciare in modi sorprendenti.

Dall’osservazione di un tramonto all’ascolto attento dei suoni della natura, passando magari per una breve meditazione, questi momenti possono rivelarsi autentici catalizzatori della nostra espressione creativa.
Riconoscere e abbracciare i momenti di silenzio diventa un atto di nutrimento della mente e dell’anima.

La prossima volta che ti trovi in uno di quei “tempi morti”, resisti all’impulso di afferrare il telefono, invece, concedi alla tua mente il dono prezioso dell’inattività consapevole.
Potresti scoprire che in quei momenti di tranquillità risiede la chiave per sbloccare la creatività interiore e per abbracciare un Percorso di Crescita Personale più profondo e significativo.

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Diploma di Professionista Olistico

Perchè oggi l’Olismo è così importante

Perchè oggi l’Olismo è così importante

Il Mondo, gli esseri viventi su questo pianeta stanno attraversando un momento di grande “disagio” e confusione. E’ sotto gli occhi di tutti.
Ciò che serve per cambiare e migliorare questa condizione è lo sviluppo della Coscienza collettiva verso orizzonti di responsabilità e integrazione.
Per questa ragione, oggi, la visione integrata che propone l’Olismo riveste un ruolo determinante per il miglioramento della qualità di vita sul nostro pianeta.

Mi spiego meglio:
La Coscienza collettiva è l’insieme delle Coscienze individuali che interagiscono e si influenzano reciprocamente.
Per comprendere appieno questo concetto, è importante definire la Coscienza come la nostra capacità di percepire, comprendere e avere consapevolezza di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda.

La Coscienza collettiva si basa sul principio che esista un’intelligenza o un campo energetico condiviso che collega tutte le Coscienze individuali all’interno di una determinata comunità, società o addirittura dell’intera umanità.
Questa concezione è stata esplorata in diverse tradizioni spirituali e filosofiche, nonché nelle moderne teorie scientifiche come la psicologia transpersonale e la teoria dei sistemi complessi.

L’evoluzione della Coscienza individuale è un prerequisito per lo sviluppo e l’espansione della Coscienza collettiva.
Ogni individuo, attraverso la sua esperienza, la sua riflessione e la sua crescita personale, può contribuire al progresso della Coscienza collettiva.

Quando un numero significativo di persone sviluppa una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, ciò influisce sull’intero sistema collettivo, generando un effetto a cascata che promuove la consapevolezza, la compassione, l’empatia e la collaborazione.

Il motivo per cui la Coscienza collettiva si sviluppa attraverso l’evoluzione della Coscienza individuale è che il tessuto stesso della Coscienza collettiva è costituito dalle interazioni e dalle connessioni tra le singole Coscienze.

Ogni individuo è un nodo in questa rete interconnessa, e il modo in cui sviluppa la propria Coscienza e interagisce con gli altri ha un impatto sull’intero sistema.

Quando un individuo si impegna nel proprio percorso di crescita personale, sviluppando qualità come l’autenticità, la consapevolezza, la presenza, l’amore e la compassione, queste qualità si riversano nella Coscienza collettiva e ne influenzano la natura e la dinamica.

Allo stesso modo, quando più individui si uniscono in uno sforzo collettivo di trasformazione e crescita, l’impatto sulla Coscienza collettiva diventa ancora più potente e significativo.

Questo processo crea un circolo virtuoso in cui la crescita individuale nutre la Coscienza collettiva, che a sua volta sostiene e ispira l’evoluzione delle singole Coscienze.

Per questi motivi l’Olismo, che, attraverso la Visione integrata, afferma che tutti gli elementi di un sistema sono interconnessi e interdipendenti e che l’effetto di ogni parte sul sistema intero è significativo, oggi è di vitale importanza.

Purtroppo spesso l’Olismo è confuso con la New Age.
Sono due filosofie differenti, anche se hanno alcune similitudini.
Entrambi questi approcci promuovono la salute e il benessere, ma l’Olismo evita voli pindarici per concentrarsi sulla Presenza e sulla reale evoluzione della Coscienza con risultati riscontrabili concretamente nella vita di tutti i giorni.

Questa filosofia antica ed attualissima, sta trovando applicazione in molte discipline, come la biologia, la medicina, la fisica, la Psicologia.

Ad esempio, in biologia, l’Olismo sostiene che ogni ecosistema ha proprietà irriducibili che non possono essere spiegate separatamente.

L’Olismo ha anche implicazioni importanti per la comprensione della mente umana, in una visione in cui un dato comportamento non può essere spiegato solo con la comprensione dei meccanismi mentali, ma risente di implicazioni riguardanti anche il corpo e lo spirito.
Questa visione trova riscontro in molte correnti psicologiche quali per esempio la sistemica e la gestalt.

Anche la medicina olistica è un approccio che considera l’individuo come un sistema integrato di mente, corpo e spirito, e si concentra sulla prevenzione e il trattamento della malattia attraverso una visione globale della persona.
In questo approccio, i medici considerano non solo i sintomi fisici, ma anche le emozioni, i pensieri e lo spirito.

Le Persone stanno diventando sempre più consapevoli dell’importanza di un equilibrio tra mente, corpo e spirito per una vita sana e appagante.

Oggi, l’Olismo è un trend crescente in molte aree della vita riguardanti la salute, il benessere e la spiritualità.

Inoltre, la crescente attenzione per una vita più sostenibile ed equa sta portando anche a una maggiore sensibilizzazione sulla cura dell’ambiente, un altro aspetto importante dell’Olismo.

Per questo motivo, si è negli anni sviluppata e si sta sempre più affermando una figura professionale nota come Professionista Olistico, ovvero una persona che vive coerentemente questa filosofia e che è in grado di aiutare altri a migliorare la propria vita attraverso questa modalità di approcciare gli eventi.

Il Professionista olistico è un “Consulente per lo sviluppo della coscienza attraverso discipline integrate”:

un esperto del benessere e delle dinamiche relazionali che utilizza un approccio integrato per promuovere la salute fisica, mentale ed emotiva delle persone partendo dalla Presenza per sviluppare Consapevolezza ed evoluzione della Coscienza.

Un Professionista olistico può utilizzare diverse tecniche e strumenti per aiutare le persone a raggiungere un migliore equilibrio tra questi tre aspetti della vita.

Dallo Yoga, alla Meditazione, alla Consulenza Relazionale, alla Cristalloterapia al Reiki sono innumerevoli le discipline che hanno come fine lo sviluppo della Coscienza.

Il Principio è comunque che la “salute” di un individuo dipende dall’equilibrio tra corpo, mente e spirito.

Qualunque disciplina usi un Professionista Olistico la Competenza che non può mancare è quindi la “visione integrata”.

Come detto precedentemente, questa competenza si riferisce alla capacità di considerare un sistema nella sua interezza, piuttosto che analizzarlo in modo frammentario.

L’obiettivo principale della visione integrata è quello di superare le limitazioni delle prospettive parziali, consentendo una migliore comprensione del contesto e delle interrelazioni tra le diverse componenti di un sistema.

In atre parole la capacità di riconoscere come le diverse sfere della vita siano interconnesse e cercare di equilibrare queste sfere per migliorare il benessere generale.

Questo è il momento di rispondere alla richiesta di molte Persone che non accontentandosi più delle risposte delle religioni ufficiali, della medicina allopatica, o delle compensazioni offerte dalla società moderna cercano in loro stessi, nella profondità del proprio Sé, il modo di migliorare la propria esistenza.

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Il Senso di Colpa

Lo sapevi che il Senso di Colpa non esiste

Lo sapevi che il Senso di Colpa non esiste

Il senso di colpa è un’emozione complessa che può avere molte cause e manifestazioni.
Spesso si accompagna a una sensazione di pesantezza emotiva, che può manifestarsi in vari modi, come ansia, tristezza, vergogna o rimorso.

Sebbene sia importante riconoscere i propri errori e fare ammenda quando necessario, è altrettanto importante imparare a gestire il senso di colpa in modo sano ed equilibrato.

Potremo dire che il senso di colpa è un inganno della mente.

In realtà non esiste, in quanto, se ho fatto davvero un errore, una mancanza allora avrò una reale colpa di cui dovrò assumermi la responsabilità, non sarà quindi un senso di colpa, ma una vera colpa.
Se però non ho fatto nulla di sbagliato allora il senso di colpa è una trappola della mente.

Ci sono molti motivi per cui succede di provare senso di colpa.

In alcuni casi, può essere il risultato di un conflitto interiore tra i propri valori e comportamenti.
Ad esempio, una Persona può sentirsi in colpa per aver fatto qualcosa che va contro i propri principi o la prorpia idea di come dovrebbero andare le cose.
In altri casi, il senso di colpa può essere causato da ideali irrealistici o autoimposti, o da pressioni esterne come le aspettative della società, della famiglia o dei colleghi.


Quando non c’è colpa, ma ci si percepisce comunque sbagliati è importante esaminare i propri pensieri e valutare se il senso di colpa sia giustificato o se è una reazione esagerata o irrazionale.

In molti casi, il senso di colpa può essere il risultato di un’auto-critica eccessiva e spesso si può ridimensionare la gravità di quanto accaduto.

Un’altra strategia utile a gestire il senso di colpa in modo più equilibrato e positivo è quella di adottare un atteggiamento più compassionevole nei confronti di se stessi: anziché auto-criticarsi o auto-punirsi, ricordarsi che gli errori sono umani e che il processo di apprendimento comporta inevitabilmente degli sbagli e dei tentativi.

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che cosa è il Counseling

Che cosa è il Counseling

Un Viaggio alla Scoperta dell’Ascolto e della Crescita Personale

Nell’affascinante panorama del Benessere e dalla Evoluzione Personale, il Counseling emerge come una bussola preziosa per navigare attraverso le sfide emotive e relazionali della vita quotidiana. Ma che cosa è esattamente il Counseling e come può arricchire il Percorso di Crescita Personale di una Persona? Questo articolo si propone di svelare il cuore pulsante del Counseling, esplorandone i principi fondamentali, gli obiettivi e le modalità con cui si concretizza il supporto al benessere della persona.

Il Counseling: Un Approccio Centrato sulla Persona

Il Counseling è un intervento focalizzato sul breve termine, che mira a sostenere l’individuo nell’affrontare e risolvere problemi di natura personale, sociale, educativa o professionale. Al centro di questo approccio c’è il rispetto assoluto per la Persona e le sue potenzialità delle sue scelte. Il Counselor, con un atteggiamento di profonda empatia e non giudizio, offre uno spazio sicuro e accogliente dove la Persona può esplorare liberamente i propri pensieri, emozioni e comportamenti.

Ascolto Attivo e Empatia: I Pilastri del Counseling

L’ascolto attivo e l’empatia rappresentano i pilastri fondamentali su cui si erge la pratica del Counseling. Attraverso l’ascolto attivo e il dialogo maieutico, il Counselor si immerge completamente nell’esperienza dell’altro, cercando di comprenderne la prospettiva senza imporre la propria. L’empatia, invece, permette al Counselor di entrare in sintonia con le emozioni del suo Cliente, favorendo un legame di fiducia e comprensione profonda.

Gli Obiettivi del Counseling

Il counseling si propone di sostenere la Persona nel: • Migliorare la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni. • Sviluppare strategie efficaci per affrontare le sfide e i conflitti interni ed esterni. • Rafforzare le abilità comunicative e relazionali. • Favorire il benessere psicofisico e il miglioramento della qualità della vita.

Un Percorso Verso l’Autonomia

Il viaggio del Counseling non si limita alla risoluzione di problemi specifici, ma si estende alla promozione della Crescita Personale e dell’autorealizzazione. Attraverso il dialogo, la riflessione e la condivisione il Counselor incoraggia l’individuo a riconoscere e valorizzare le proprie risorse interne, sostenendolo nel percorso verso una vita più piena e soddisfacente.

Conclusione

Il Counseling rappresenta un prezioso alleato nel cammino della vita, offrendo strumenti e spunti per navigare con maggiore consapevolezza e resilienza tra le onde delle sfide quotidiane. Attraverso il potere trasformativo dell’ascolto e dell’empatia, il Counseling apre le porte a una maggiore comprensione di sé e degli altri, gettando le basi per un’esistenza più autentica e realizzata. Se ti trovi alla ricerca di un faro nel tuo percorso personale, il Counseling potrebbe essere la chiave per scoprire nuovi orizzonti di Benessere ed Evoluzione. Scopri il Counseling dell’Accademia di Tara

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Crescita Personale

Il Processo di Crescita Personale

Il Processo di Crescita Personale

Quando si parla di “Crescita Personale”, “Sviluppo della Coscienza e della Consapevolezza” si descrive un processo che, attraverso diversi stadi, permette alla persona di dare un senso all’ Esistenza, di affrontare gli eventi del quotidiano con minor fatica e di realizzare il proprio potenziale umano.

Attraverso questo processo si diventa gradualmente responsabili, integri in un’ottica di completezza.

Si diventa sensibili ai messaggi trasmessi attraverso il corpo dalle percezioni e dalle sensazioni, senza trascurare gli aspetti cognitivi delle varie situazioni, ci si orienta con maggior sicurezza e serenità negli accadimenti della vita.
Ci si apre alla relazione, alla capacità di accogliere il diverso da sé, l’imprevisto, il cambiamento come parti del progetto della nostra vita, a volte misterioso, a volte difficile, o miracoloso del quale siamo comunque co-creatori.

Si incontra una qualità di Amore slegato dal bisogno, dalla dipendenza, dal giudizio e dal possesso, ma ricco di passione, radicamento e gratitudine.

Diventa così più facile e frequente abitare quello spazio interiore definito “Se”. Questa è una zona dove impariamo a scegliere i pensieri che vogliamo pensare, vivere emozioni intense senza paura, affrontare gli eventi della vita con atteggiamento positivo, non soffrire per sensi di colpa, avere più Calma ed Energia. In una parola Essere Integri.

Come abbiamo detto l’evoluzione della Coscienza è un processo, un percorso che prevede diverse tappe, percorribili per ognuno con tempi differenti.
Ogni tappa ci condurrà ad un diverso stato di coscienza che sarà rivisitato e aggiornato costantemente durante il nostro percorso di vita.

Il punto di partenza di questo viaggio che abbiamo chiamato “Crescita Personale” è lo stato di coscienza ordinario, quella situazione in cui si ha poca o nessuna consapevolezza di se stessi e si è pressoché completamente proiettati all’esterno.
E’ uno stato di separazione: noi ed il mondo.
Gli altri rappresentano l’elemento a cui spesso dare la colpa di ciò che ci accade.
La mente è la nostra padrona, contiene tutte quelle idee fisse e stereotipate che ci permettono comunque di camminare faticosamente nella nostra vita.
Il passato ingombra sempre, o molto spesso, il presente ed il futuro.
Ci consolano i beni materiali anche se per poco tempo.
Le emozioni ci disturbano, sovente ne abbiamo paura e comunque poca percezione.
Viviamo in funzione degli altri, cercando amore e riconoscimento ma quando arriva non ne sentiamo il nutrimento.
Potremmo continuare per ore a descrivere le situazioni disfunzionali che caratterizzano lo stato di coscienza ordinario, ma riassumiamo dicendo che in questa situazione la Vita ci scorre accanto come un film di cui non siamo registi, ma solo attori o comparse.

A questo punto può nascere in noi il dubbio che la Vita non sia proprio così.
Abbiamo sentito parlare di “Spiritualità” ed allora, ancora con il nostro solito approccio “sono fatto così”, ci rivolgiamo alle innumerevoli offerte che troviamo su internet (non molto tempo fa avremmo dovuto raggiungere almeno un Monastero) per capire.
Se siamo attenti, fortunati, o semplicemente pronti, incontreremo persone che con i più disparati approcci, metodi, o tecniche, per prima cosa ci diranno che non c’è nulla da capire ma molto da comprendere, cioè da far scendere nella esperienza corporea ed emozionale.

Per motivi puramente didattici dividiamo questo processo in varie Fasi ben sapendo che esse sono solo in parte propedeutiche e che spesso ci ritroveremo a passare, anche in un solo giorno, da una all’altra fase.

1)   Fase dell’osservazione
il Percorso di “Crescita Personale” inizia con il Processo di osservazione: attraverso le tante tecniche di Meditazione, lo Yoga, lo Shiatsu, e altre mille discipline antiche e moderne atte a generare rilassamento ed a sviluppare l’attenzione e l’ascolto impariamo che noi non siamo i nostri pensieri, o le nostre emozioni, che la nostra mente è importante, ma non è l’unica bussola con cui navigare nella vita, che possiamo fidarci delle nostre percezioni e sensazioni.

Gradualmente riconosciamo le nostre necessità, i nostri diritti umani, i nostri desideri e sogni, e identifichiamo ciò che ci ha allontanato da tutto questo.
Inizia così a svilupparsi dentro di noi quello che definiamo il Testimone, un osservatore attento, non giudicante, fenomenologico, accogliente che permette l’inizio del Processo di disidentificazione.

2)    Fase della disidentificazione e della integrazione
In questa fase, gradualmente e a volte con difficoltà, lasciamo andare quelle che sono le nostre idee fisse su come dovrebbero andare le cose, il giudizio nostro e altrui, gli introietti con cui siamo stati allevati e favoriamo il processo di integrazione.
Comprendiamo che la vita non è come dovrebbe essere. E’ quella che è. Il modo in cui la si affronta fa la differenza.
Rivisitando la nostra storia personale da un punto di vista nuovo, diventiamo capaci di accogliere anche quelle parti di noi che non ci piacciono troppo, di accettare il passato per quello che è stato sapendo che il presente ed il futuro possono essere altra cosa.
Sono le fasi in cui incontriamo la paura, la confusione e la destabilizzazione e le resistenze.
Per attraversarla si richiede coraggio e determinazione.
Di grande aiuto, in questo frangente è il percorrere questa fase in compagnia di altre persone con il medesimo intento: il Gruppo, un posto sicuro dove condividere e contemporaneamente insegnare e imparare.
In un’ottica di attraversamento della propria ed altrui esperienza il rispecchiamento diviene condivisione formativa.

3)   Fase della accettazione
Le precedenti fasi sfociano nel processo di accettazione, quella situazione in cui può avvenire il perdono e la pacificazione con i nostri vissuti.
E’ questa una fase di graduale riconoscimento della nostra storia personale come unica, alla quale dare il valore che le spetta.
Usciamo finalmente dal ruolo di vittima per entrare in quello di protagonisti.

4)   Fase della Consapevolezza
Raggiunto questo stato di equilibrio inizia la fase dello sviluppo della Consapevolezza.
Liberati dai nostri preconcetti entriamo in nuove esperienze con curiosità, creatività, sostenuti da una presenza costante.
La nostra qualità di Amore è cambiata: proviamo Amore per l’essere che siamo, sappiamo riconoscere nel prossimo, con misericordia, (letteralmente ricordandoci delle nostre miserie) parti di noi.
E’ ciò che ci induce ad essere meno giudicanti, più comprensivi.
La consapevolezza di chi siamo fa si che i nostri confini siano chiari, ben identificati, ma flessibili, adattabili alle mutevoli situazioni.
Ci è chiaro il concetto di responsabilità.
Riconosciamo i nostri talenti e le nostre fragilità, sappiamo di poter cadere, ma siamo in grado di rialzarci più velocemente.
Conosciamo gli effetti della paura e siamo in grado di scegliere di stare nella fiducia.
Il nostro stile di vita è diventato semplice, sobrio e nel contempo ricco;  spesso ci sentiamo pieni di gratitudine.
Tutto questo, con buona probabilità, genererà buone relazioni con noi stessi, con il prossimo e con tutto il Sistema che ci circonda.

5) Fase di consolidamento della Consapevolezza
Il Processo di consolidamento della consapevolezza dura per tutta la vita, ci saranno sempre prove per permetterci di vedere quando perdiamo il nostro centro e ci accorgeremo di quando serve un respiro profondo per ritrovare la nostra integrità e coerenza.

6) Fase dell’irradiazione
A questo punto è possibile nasca in noi il desiderio di irradiare attorno a noi quella “luce” che sentiamo di avere dentro: entriamo nella fase della comunicazione.
Desideriamo trasmettere ad altri lo stato di benessere che viviamo e potremo scegliere di farlo in infiniti modi: con i nostri lavori, con la nostra arte, con il metterci al sevizio di un disegno globale di sviluppo ed evoluzione della coscienza collettiva.
Di solito, sentita questa pulsione, inizia una ricerca che può sfociare in un progetto formativo: che sia un Corso o un’esperienza, si attiva in ogni caso la volontà (ed anche la necessità) di apprendere modalità adatte allo scopo.

7) Fase della trascendenza
E’ una fase che in qualche momento tutti raggiungiamo, di fronte ad uno spettacolo della natura, quando siamo artefici o testimoni di un gesto estremo, eroico, un evento inaspettato, un orgasmo…
Quando si è ampliata e sviluppata la Coscienza e la Consapevolezza questo stato dell’essere è più facilmente raggiungibile e la sua comparsa è più frequente.
Le parole non sono adatte ad esprimere questi attimi diremo soltanto che è la semplice sperimentazione dell’Essere, l’esperienza del Tutto.

Vibriamo in sintonia con l’esistenza e quanto espresso da Albert Einstein ci appare chiaro:
“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. “Sintonizzati” alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c’è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica.”

La spiritualità non è un modo di essere, è un modo di camminare.

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Visione Olistica

La visione olistica

La visione olistica

Secondo visione olistica della realtà, anche la più piccolissima parte contiene tutti gli elementi dell’intero di cui ha fatto parte.
 
Per la Bibbia, “chi afferra una parte dell’essenza, ha afferrato l’essenza intera”; per la Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto “come in alto così in basso”. Questi princìpi sono la base della visione olistica nell’approccio alla scienza e alla cultura.
 
La visione olistica sa che la più piccolissima parte contiene tutti gli elementi dell’intero di cui ha fatto parte. Non a caso la singola cellula del corpo umano contiene, nel DNA, l’informazione globale del corpo e della mente, grazie alle quali riesce a comunicare e relazionarsi continuamente con l’intero sistema cellulare. La cellula a sua volta è un macrocosmo in cui ci sono dei complessi cicli biochimici. Lo stessa visione olistica la troviamo nella religione, quando si sostiene che chi comprende anche una sola piccola parte dei Testi Sacri è come se avesse compreso l’intero messaggio! Perfino il cabalista dall’interpretazione di una sola lettera o frase riesce a scoprire profonde conoscenze spirituali e umane.
 
Per l’Enciclopedia Britannica l’olismo è “una teoria che fa dell’esistenza di ‘totalità’ una configurazione fondamentale del mondo. Esso considera gli oggetti naturali, sia animati che inanimati, totalità e non semplicemente raccolta di elementi o parti. Questi corpi o cose non sono assolutamente divisibili in parti, in un modo o in un altro essi sono una totalità che vale più della somma delle parti”. Per il mistico George Gurdjieff, “ogni cosa può influenzare le altre e esserne influenzata”. Tale principio è alla base del concetto di “sincronicità” espresso da Gustav Jung e di quello di “non-località”. La visione olistica della realtà, quindi, considera l’esistenza composta di piani compenetrati di energie più o meno sottili, non separabili in fisici o spirituali.

Che il pensiero scientifico deve andare oltre la semplice materia e tener conto anche della visione spirituale del mondo, lo ha sostenuto anche Albert Einstein, convinto che tutta la materia non è altro che energia vibrante con diversa intensità e frequenze.

La visione olistica la troviamo anche nello studio dell’atomo da parte del fisico Wolfgang Pauli, premio Nobel nel 1945, che riuscì a dimostrare l’esistenza di una reale comunicazione dell’atomo come totalità, come se gli elettroni che lo costituiscono fossero costantemente a conoscenza l’uno della posizione dell’altro o della situazione in cui si trovano. Tali intuizioni hanno permesso lo sviluppo della ricerca sull’infinitamente piccolo e sull’infinitamente grande, per svelare ogni alchimia biologica del corpo e della mente. La stessa moderna fisica quantistica, riuscendo ad entrare nella vera essenza della materia ha potuto scoprire con metodo scientifico ciò che è sostenuto intuitivamente anche da antichissime culture e ricercatori: l’intero sistema vivente è interconesso, è olistico!

  • Medicina ufficiale e olismo.
    La medicina ufficiale si occupa soltanto della malattia, l’ambito della medicina olistica spazia dalle malattie vere e proprie al benessere fisico, mentale e sociale.
  • E’ tutto olismo quel che luccica?
    La medicina olistica è un campo vastissimo, ancora mal definito e compreso che, grazia alla visione olistica della realtà va oltre la specifica terapia; prestandosi a mille speculazioni.
  • Quando la medicina diventa verde.
    Tutto il mondo scientifico e medico è stato influenzato, indirettamente, negli ultimi decenni dall’evoluzione della cultura ecologica, che ha evidenziato la stretta relazione tra crisi ambientale e crisi della salute.
  • La concezione olistica della salute.
    Chiunque di noi può aprire un’enciclopedia medica o una rivista scientifica di medicina e rendersi conto che stiamo attraversando una fase di transizione, un “punto di svolta” come lo chiama il fisico Fritjof Capra.
 
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